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Sestri Levante (22.500 ab.) è importante centro balneare e di soggiorno, dotato di porto turistico, sviluppato lungo l’istmo che collega la terraferma al promontorio roccioso dell’isola. Il nome di “Isola” deriva dal fatto che gli apporti alluvionali dei torrenti Gromolo e Petronio formarono completamente l’istmo, verso il 1300. Le origini della città sono molto antiche (è ricordata da Plinio il Vecchio come Segesta Tigulliorum); dopo essere stato libero comune passò ai Fieschi e a Genova. Vanta solide tradizioni marinare. La sommità dell’isola era occupata dal castello genovese del 1145 (ricostruito nel Quattrocento) ora vi si trova la Torretta che fu utilizzata dal Marconi per i suoi esperimenti. L’accesso al promontorio avviene attraverso la porta orientale ogivale, e la strada sale alla chiesa romanica di S. Nicolò (1151) con campanile cuspidato, la cui facciata è però del’400. Diversi edifici conservano elementi gotici di rilievo. La chiesa parrocchiale di S. Maria di Nazareth risale al Seicento, ma ha facciata neoclassica: nei pressi si trovano il cinquecentesco palazzo Turrito e il palazzo Durazzo Pallavicini (o del Vescovo), sede municipale.

La Pinacoteca Rizzi custodisce numerose opere d’ arte, fra cui tele del Tiepolo, Raffaello, Rubens, Reni, Salvator Rosa, Magnasco, ecc.  Anche le seicentesche chiese di S. Pietro in Vincoli e di S. Francesco contengono dipinti di valore.

Sestri Levante è rinomata località di villeggiatura, con due belle spiagge aperte ai lati dell’ isola nominate rispettivamente Baia delle Favole (da S. Anna verso ponente) e Baia del Silenzio (così battezzata dal poeta locale Giovanni Descalzo), che unisce l’istmo al promontorio.Quest’ultima baia, per la trasparenza delle acque, per la cornice naturale in cui è inserita, fu luogo prediletto da molti illustri ospiti di Sestri, fra gli altri, Lord Byron, Goethe, Wagner, Hans Handersen.

Sestri Levante conserva assai viva la tradizione del lavoro sul mare: in origine era infatti un piccolo villaggio di pescatori. Le barche usate ancora oggi per la pesca sono chiamate leudi; ogni anno a Riva, i pescatori particolarmente distintesi nel loro mestieri vengono premiati con un “Leudo d’oro”. Oltre Riva Trigoso (frazione di Sestri Levante), sede dei Cantieri Navali del Tirreno, la via Aurelia risale al Passo del Bracco per discendere poi nella valle del Vara. Lungo la costa si trovano le località balneari di Moneglia, Deiva Marina (già provincia di La Spezia), Framura e Bonassola.

 



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