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Rapallo (29.800 ab.),
in magnifica posizione nel punto più interno del golfo del
Tigullio, vanta origini antichissime, legate alla presenza dei
Liguri Tigulli: nel VI secolo era fortificata da cinta muraria
(distrutta da Rotari nel 641) e nel 568 accolse i vescovi
milanesi fuggiti dinnanzi all’invasione longobarda. Precocemente
eretta a libero comune, passò nel 1229 sotto il dominio
genovese: risale a quella data la costruzione di un castello.
Rapallo ebbe a soffrire delle lotte fra guelfi e ghibellini (XV
secolo) e fu occupata da varie truppe d’invasori e saccheggiata
nel 1549 dal terribile corsaro Dragut, che infestava le coste
delle riviere, intorno agli anni ‘20 di questo secolo fu sede di
importanti conferenze politiche internazionali, fra cui nel 1920
quella tra Italia e Jugoslavia e nel 1922 fra Russia e Germania.
La Rapallo moderna è località turistica, dotata di porticciolo e
di ottima capacità ricettiva, favorita dal clima mite e dall’
entroterra coperto di boscose colline.
Vi vengono organizzate
manifestazioni mondane e culturali di ogni genere. Non è
tuttavia scomparsa la lavorazione artigianale dei pizzi al
tombolo, di cui si ha notizia a partire dal lontano secolo XIV.
L’antica Collegiata dei S.S. Gervasio e Protasio risale alla
presenza dei vescovi milanesi (VI sec.), ma subì diversi
rifacimenti, fino ad assumere le proporzioni attuali nel 1606,
con successive aggiunte (facciata neoclassica, cupola del 1926,
ecc.). Le due chiese dedicate alla S.S. Trinità e a Santo
Stefano, conosciute come oratori dei Bianchi e dei Neri, furono
costruite rispettivamente nel XIV secolo e intorno al VI secolo:
la seconda sarebbe pertanto l’edificio sacro più antico della
città.
Il
Castello fu eretto sul mare nel XVI secolo per difesa contro le
incursioni barbaresche; è oggi recuperato e adibito a sede di
manifestazioni culturali. Ha qui inizio l’ampio lungomare,
presso il cui termine si trova il Ponte romano ad un solo arco,
che la leggenda vuole attraversato da Annibale in occasione
della terza guerra punica.La chiesa di S. Francesco, del 1575, a
quattro navate, e il vicino Monastero gotico di Valle Christi
del 1204, già sede di comunità cistercensi e di Clarisse, sono
edifici religiosi di notevole interesse.
Nei dintorni, il santuario della Madonna di Montallegro con
interno settecentesco, è raggiunto da una funivia.
L’ edificio fu eretto nel 1557 in seguito all’ apparizione
avvenuta ad un contadino del luogo, cui la Madonna avrebbe
consegnato un quadretto, successivamente asportato ma poi
ritrovato al suo posto, di origine bizantina e raffigurante il
tema del transito di Maria. La tavola è oggi conservata
nell’altare maggiore (ai cui piedi sgorga una sorgente). Il
santuario, molto venerato dalla popolazione di Rapallo, contiene
la Pietà di Luca Cambiaso, l’Apparizione di Nicolò Barabino e
opere di Francesco Schiaffino, Giuseppe Boero e del Carlone.
Centinaia di ex-voto ricoprirono le pareti del santuario;
attraverso la loro lettura si possono riconoscere le attività
praticate prevalentemente dai rapallesi, innanzi tutto quelle
legate al mare. Anche se navigatori di Rapallo furono sempre
presenti sui mari del Mediterraneo, altri non disdegnarono
dedicarsi ai commerci e ai mestieri artigianali, che portarono
con buoni esiti perfino nelle Americhe. |