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Le origini di Chiavari (30.600 ab.) attiva città alla foce dell'Entella (la fiumana bella cantata da Dante nel Purgatorio), sono da attribuirsi ai Liguri Tigulli pervenuti nel VIII - VII secolo a.C. ad un alto grado di civiltà. Essi stabilirono un’intensa rete di scambi commerciali con i centri più vitali del Tirreno, come dimostra la ricchezza della necropoli preromana scoperta nel tratto compreso tra il rio Rupinaro e il Castello.

In età romana la sua posizione strategica (Clavorium significa "chiave delle valli" che da essa si ripartono) confermò il suo ruolo mantenuto inalterato nei secoli seguenti. Già feudo dei Fieschi di Lavagna, passò presto a Genova, con la quale divise i successivi episodi della sua storia. Chiavari contribuì largamente al progresso morale, civile ed economico della Liguria e dell'Italia; fu tradizionale sede dei banchieri genovesi, vi ebbero origine le famiglie di Garibaldi, Mazzini, Bixio, molti chiavaresi emigrati in America raggiunsero posizioni di primo piano.

La città offre una completa ospitalità, possiede un porto turistico ed è sede di industrie navali e del mobile (fabbricazione di sedie dette "campanino", di coltivazioni di orchidee e di produzione artigianale degli scialli frangiati di lino detti "macramè").
  Nei dintorni, la chiesetta della Madonna delle Grazie (sec. XV) conserva affreschi cinquecenteschi: la Basilica di San Salvatore dei Fieschi è insigne monumento romanico - gotico costruito nella metà del Duecento, con bella torre nolare cuspidata e con interno a tre navate, il vicino Palazzo dei Fieschi è stato in parte restaurato. Il complesso monumentale, voluto da Papa Innocenzo IV Fieschi (e successivamente, dal nipote, cardinale Ottobono, divenuto papa Adriano V) è di grande interesse storico - artistico. Nella basilica è conservata la croce papale di Innocenzo IV.

L'evoluzione edilizia di Chiavari ebbe momenti significativi nel periodo dal Cinquecento al Settecento soprattutto lungo la bella strada porticata detta "Caruggio dritto". Il dominante castello, collegato alle vecchie mura, fu eretto nel 1167 dai Genovesi e venne costruito alla fine del Cinquecento. La chiesa di S. Giovanni Battista fu costruita inizialmente nel 1182, con successivi rifacimenti quattrocenteschi e seicenteschi.

La Cattedrale, dalla facciata neoclassica ottocentesca, risale alla prima metà del Seicento. Il pronao esterno riecheggia forme architettoniche romane, mentre l'interno, a croce latina, conserva il gruppo ligneo del Maragliano e affreschi dei Baratta. Il palazzo della Cittadella, dell'inizio del Quattrocento, con torre merlata del secolo successivo, è sostituito dal Palazzo di Giustizia, costruito alla fine dell'Ottocento.

Nel Seicentesco Palazzo Rocca sono state allestite le prime Sale del Museo Archeologico: vi sono esposti i principali reperti della necropoli, con ricostruzioni delle tombe e presentazione degli oggetti di corredo funerario, comprendenti urne di fabbricazione locali e d'importazione, strumenti e ornamenti di metallo. La Biblioteca della Società Economica (fondata nel 1791) conta oltre 50.000 volumi; nella sede del sodalizio si trova il Museo del Risorgimento.

 



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